A Serramazzoni torna la Festa dei Frutti Dimenticati, per ricordare e custodire i buoni sapori di una volta

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8438468722_8048f25cc3Domenica 8 ottobre torna per il terzo anno consecutivo a Serramazzoni, sulla montagna modenese, “La festa dei Frutti Dimenticati d’Appennino”, un evento organizzato dall’Amministrazione comunale di Serramazzoni e patrocinato dalla Condotta Slow Food del Frignano, dall’Unione dei Comuni del Frignano e dalla società Valli del Cimone.

La manifestazione fa parte di un progetto mirato alla riscoperta e alla valorizzazione delle esperienze, delle tradizioni e dei sapori del passato, che rappresentano il cuore ed il patrimonio culturale del nostro Appennino e, per questo, non devono essere dimenticati.

Quando si parla di “frutti dimenticati” non si fa riferimento soltanto agli alberi da frutto, ma anche ai vitigni, agli ortaggi, agli animali domestici che si sono conservati in un numero molto esiguo di esemplari perché, nell’arco di questi ultimi 30-40 anni, hanno conosciuto un lento e silenzioso abbandono a causa dell’affermazione della frutticoltura moderna ed il graduale spopolamento delle aree montane.banner festagenerico 2 (1)

Soltanto negli Anni ‘80 è ripreso l’interesse generale per un’alimentazione e una vita più naturali e, rivolgendo lo sguardo al mondo contadino tradizionale, questi frutti sono tornati ad essere considerati e rivalutati non solo per il loro valore gastronomico, ma anche e soprattutto per quello storico-culturale. I frutti antichi sono infatti espressione di un importante valore che può racchiudersi nel concetto di “agrobiodiversità”, intesa come il risultato di un processo evolutivo che ha generato, attraverso la selezione dell’uomo, la molteplicità di vegetali e animali addomesticati.

Ecco quindi che, grazie alla passione di un piccolo drappello di contadini e allevatori “custodi” e alle iniziative intraprese dagli Enti pubblici per il recupero di tali risorse genetiche autoctone, giuggiole, pere spadone, corniole,image nespole, mele cotogne, corbezzoli, azzeruole, sorbe, pere volpine, uva spina, noci, nocciole, melagrane, marroni, pomodori parmigiani, grani antichi, ma anche vacche rosse reggiane, mucche bianche modenesi, pecore cornigliesi, cavalli bordigiani e suini di razza Nero di Parma si sono potuti conservare, godendo oggi di maggior tutela e di progetti di sviluppo.

La Festa dei Frutti Dimenticati di Serramazzoni parte proprio da questa rinata volontà di voler custodire e salvaguardare tutto ciò che l’antico mondo contadino ha lasciato in eredità e lo fa riproponendone i sapori e i vecchi metodi di produzione con un ricco programma (info: http://www.comune.serramazzoni.mo.it/). Dalle 10,30 del mattino fino alle 17 la piazza del paese si animerà di mostre e stand gastronomici, i cui sapori e profumi riporteranno indietro a quel passato che potrà essere toccato con mano attraverso laboratori, dimostrazioni e mostre fotografiche. Anche i bambini potranno esplorare questo “nuovo” vecchio mondo attraverso laboratori didattici e ludico ricreativi dal sapore genuino.