“Dalla pecora al… maglione”: a Porcigatone si fila la lana alla riscoperta di mestieri e tradizioni del passato

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tosaSabato 7 e domenica 8 ottobre, nel Centro visite della Riserva naturale dei Ghirardi a Case Predelle di Porcigatone (Borgo Val di Taro, Parma) si svolgerà “Dalla pecora al…maglione”, un laboratorio per apprendere l’antica arte della filatura e tintura della lana curato dall’Associazione Piccoli produttori Alta Val Taro e promosso dall’Ente Parchi del Ducato.

Un weekend per riscoprire un mestiere che è parte delle tradizioni e della cultura dell’Appennino e che, proprio per questo, non va dimenticato.

Gratuitamente e soltanto previa iscrizione (tel. 349.7736093; info.riservaghirardi@parchiemiliaoccidentale.it) quindici persone potranno partecipare al laboratorio che vedrà la giornata di sabato dedicata alle tecniche di filatura e quella di domenica concentrata sulla colorazione con essenze ed ingredienti naturali.

Un tempo, in questi territori, l’attività tradizionale di filatura della lana era connessa all’allevamento della pecora Cornigliese, una razza autoctona dell’alto Appennino Parmense – oggi considerata a rischio estinzione – molto apprezzata per la sua lana che presenta un elevato tenore di cistina e cisteina, due aminoacidi che influiscono positivamente sulle proprietà tessili, qualitativamente molto simili a quelle della lana merinos.

I Parchi del Ducato, impegnati nella salvaguardia e promozione del territorio naturale, della sua biodiversità e delle tradizioni che in questi luoghi affondano le proprie radici, sono da anni parte attiva di un progetto di tutela della pecora Cornigliese promosso dalla Provincia di Parma con la collaborazione dell’Associazione Provinciale Allevatori (APA) e della facoltà di Veterinaria dell’Università di Parma.

Conosciuta anche col sinonimo di “pecora mucca” per la buona produzione di latte e per l’abbondante giogaia, la Cornigliese va apprezzata anche per il sapore rustico della sua carne, che oggi, grazie anche al sostegno economico della Camera di Commercio, vede una maggiore diffusione nei punti vendita.Pecora Cornigliese - LucaGilli

L’acquisto ed un più consistente utilizzo della carne di pecora e agnellone rappresenta il principale strumento per dare continuità all’allevamento di questi animali che, altrimenti, sarebbero destinati all’oblio e all’estinzione.

La razza Cornigliese è iscritta al registro nazionale delle popolazioni ovi-caprine autoctone (regolamenti UE 2078/92 e 1257/99) e gode in questo senso di incentivazioni economiche a carattere regionale che variano da provincia a provincia.