Il Borlengo. L’originale, a Guiglia

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Si svolgerà nei due fine settimana di maggio 2015, il 16/17 e il 23/24 la 45^ sagra del borlengo a Guiglia, paese che da oltre 15 anni ne detiene il disciplinare depositato con atto notarile.

 

Quarantacinque edizioni focalizzate sulla conoscenza e diffusione di questo cibo di antica e caratteristica composizione, realizzato con una pasta liquida, chiamata colla, nelle caratteristiche padelle di nome “sole” e condito con un pesto arricchito con i profumi dell’aglio e rosmarino e l’aggiunta di buon Parmiggiano Reggiano. Poi ogni paese ogni borgata e di più, ogni borlengaio ha il suo segreto, il suo modo originale di preparazione che come un’impronta digitale lo distingue da un’altro.

La preparazione, come prevede il disciplinare, è il tocco artistico della preparazione. Nella padella, precedentemente scaldata al punto giusto e unta con grasso di maiale, viene versata la colla con un mestolo e con un movimento di polso e braccio, viene stesa su tutta la superficie e rimessa sul fuoco fino alla cottura finale che di solito richiede circa 5 minuti. Al punto giusto viene steso sul borlengo il condimento di solito con una spazzola di saggina che profuma la pasta lasciando qualche briciola di carne qua e là, una buona manciata di Parmigiano e, dopo qualche secondo, il borlengo viene piegato e servito immediatamente.

In altre zone dell’appennino modenese e bolognese il borlengo cambia nome e forma, dai ciacci alle zampanelle. I “borlengai”  sono gente simpatica e allegra anche aiutati dal classico bicchiere di vino “a portata di mano” per lenire il caldo che sale dalle padelle, di solito un borlengaio segue 2/3 padelle contemporaneamente.

 

Potete trovare altre informazioni sul borlengo e sulla sagra del borlengo di Guiglia sui siti web: www.borlengo.it, www.prolocoguiglia.it  e la pagina Facebook dedicata al Borlengo

A pochi km. da Guiglia potete trovare l’azienda agricola Il Gipeto che produce frutta e trasformati per info:  ilgipeto@gmail.com.