La Regione Emilia Romagna sostiene la candidatura del Parco Nazionale alla Rete MAB UNESCO

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panoramaneveVignaliCon una risoluzione sottoscritta pochi giorni fa, l’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna impegna la sua Giunta a sostenere, in tutte le sedi opportune, la candidatura del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano al MAB UNESCO come Riserva di Biosfera.

«Il nostro Appennino – si legge nella risoluzione – confine climatico tra Europa e Mediterraneo, è uno scrigno straordinario di biodiversità e ricchezza di paesaggio che attraverso la certificazione UNESCO MAB può opportunamente mettere in valore le peculiarità del territorio. L’appartenenza a reti di siti UNESCO, così come la connotazione di Parco Nazionale, sono certamente valori aggiunti riconoscibili a livello nazionale e internazionale e volano di ricerca di qualità all’interno del territorio interessato, nonché occasione di ulteriore sviluppo economico. L’entrata nella rete dei siti UNESCO non imporrà ulteriori vincoli, ma solo un osservatorio qualificato e internazionale sulla qualità e sostenibilità del paesaggio, dell’ambiente, degli insediamenti e delle attività».

La notizia del sostegno della Regione Emilia Romagna a questo importante percorso di certificazione promosso dal Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente, è stata data anche a Roma dove in questi giorni è in corso la Conferenza nazionale organizzata dallo stesso Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare: ‘La Natura dell’Italia: lo Stato investe sull’Ambiente’.

«La scelta del Ministero dell’Ambiente di impegnare e candidare il nostro Parco Nazionale alla rete mondiale MAB UNESCO – ha spiegato il presidente Giovanelli nel suo intervento alla conferenza nazionale di Roma – è un passo importante e decisivo che apre a un’internazionalizzazione attiva, impegnativa e competitiva del sistema delle aree protette italiane chiamate, oggi più che mai, alla tutela dell’identità culturale e territoriale e dei valori storici, antropologici e culturali. La rete MAB UNESCO pare effettivamente richiedere e riflettere i principi delle nostre leggi istitutive dei Parchi Nazionali, nell’obiettivo dichiarato di proteggere i sistemi naturali e la biodiversità e la diversità culturale, e al tempo stesso sperimentare e realizzare idee innovative per lo sviluppo sostenibile».

La Regione Emilia Romagna – come spiegato nella risoluzione – riconosce l’importanza di questi valori e sottolinea come questo percorso di certificazione abbia trovato un ambio consenso tra i cittadini, i rappresentanti delle associazioni e gli Enti Locali che hanno voluto esprimere la loro adesione con una raccolta di centinaia di firme e con molti pronunciamenti ufficiali. Dopo Castelnovo ne’ Monti nel reggiano si sono espressi, infatti, Canossa, Casina, Busana e Ligonchio (presto si riuniranno anche gli altri Consigli comunali), e nel parmense Monchio delle Corti e Corniglio.

 

Fonte: www.parcoappennino.it