L’Antica Acetaia Vascello del Monsignore

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Oggi conosciamo l’Antica Acetaia Vascello del Monsignore di Cervarezza Terme.

Risponde alle nostre domande Irene Licia Melloni, 31 anni appena compiuti, che lavora nell’azienda di famiglia dal 2006 dopo aver conseguito il Bachelor of Arts In Mass Communication & Media Studies presso la Nottingham Trent University- European School of Economics a Londra. Irene ha esperienza nel campo del marketing e organizzazione di eventi culturali e benefici . Nata a Genova da una famiglia originaria di Cervarezza Terme, dove, ha sempre passato le vacanze, nella casa dei nonni e ha imparato proprio qui a Cervarezza, seguendo il nonno nell’acetaia, a fare ciò che per lei non è solo un lavoro, ma anche una passione.

 

Mi parli dei suoi prodotti.

Parlerò del balsamico e dell’ aromatico.

I nostri aceti balsamici (invecchiati 3,7,20,25 anni) vengono preparati esclusivamente attraverso l’acetificazione ed invecchiamento del mosto cotto delle uve scelte di Trebbiano, Occhio di Gatto, Spergola, Berzemino e Lambrusco. Il mosto viene posto in botticelle di legno, dette vaselli o vascelli, disposte in batterie da 5 elementi in legni differenti. Le uve utilizzate vengono da agricoltura biologica. Il balsamico Principe Nero viene preparato senza aggiunta di coloranti conservanti o caramello, quindi creato ed invecchiato seguendo fedelmente antiche ricette di famiglia risalenti al ‘700, a misura per grandi palati.

Il tradizionale apprestamento dell’Aceto Aromatico, è ottenuto dalla classica fermentazione e acetificazione dell’uva, ma questo processo viene arricchito dall’aggiunta di miele, erbe aromatiche, fiori e frutti, che con il loro profumo, donano a questo particolarissimo aceto il bouquet estremamente aromatico e particolare che lo contraddistingue e lo rende unico ed inimitabile nel suo genere. Questo particolare bouquet evoca profumi complessi, che richiamano il calore dell’estate, i frutti e le bacche della nostra montagna, memoria di tempi antichi, arcani, remoti. Il suo colore di un paglierino brunito ricorda i tramonti di fuoco che illuminano le nostre montagne.

foto in acetaia 3In cosa la vostra attività è maggiormente legata alle tradizioni ed all’ambiente del territorio Appenninico

Ciò che ci lega è la Storia. La nostra acetaia è nata a Cervarezza circa 3 secoli fa. “Parlare di aceto significa entrare in una leggenda, attraversare i secoli, rivolgersi a un’icona misteriosa e affascinante… La nostra storia è strettamente legata a quella sapienza arcaica, serbata nei secoli con amore e passione per quella tradizione che oggi è diventata arte e testimonianza di una specifica cultura..”, diceva sempre mio nonno Giorgio quando da piccola mi portava nel solaio a rimestare l’aceto nelle botti e ad insegnarmi questa sua arte.

La prima notizia circa la produzione e il consumo di aceto balsamico a Cervarezza è del 1770. Un monsignore imparentato con la nostra famiglia chiedeva di allestire per lui, in occasione della visita per le imminenti vacanze, un inginocchiatoio e una bottiglia di quella bevanda dolce e forte che aveva già avuto modo di gustare.

Quanto influisce, nella qualità della vostra offerta la qualità ambientale dell’Appennino e cosa fa la sua azienda per cercare di impattare il meno possibile sull’ambiente che la ospita?

La nostra Acetaia è situata nel territorio del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, nella località Cervarezza Terme, comune di Busana (R.E.), per questo noi siamo molto attenti ad utilizzare materiali riciclabili con minor impatto possibile sull’ambiente, evitando di usare macchinari e materie plastiche in modo da arrivare con il tempo ad avere impatto zero sull’ambiente. Tutti i nostri aceti vengono imbottigliati e ceralaccati esclusivamente a mano come richiede la tradizione più arcaica, vengono chiusi esclusivamente con tappi di sughero adatti a proteggere il gusto dei nostri prodotti e la natura, non inquinandola con materie plastiche. Il tappo di sughero possiede qualità ineguagliabili atte a preservare le qualità del nostro Aceto.

L’attenzione nella scelta dei prodotti va di pari passo all’impiego di packaging meno impattante, allo scopo di emanciparsi dai prodotti derivati dal petrolio: uso di contenitori e bottiglie fatti con materiali riciclabili (scatole in cartoncino bianco, bottiglie di vetro, stoviglie per degustazione in mater bi).

20130830_120446Per cosa i suoi clienti vi fanno i maggiori complimenti?

La Qualità e l’attenzione all’ utilizzo di packaging non impattante sull’ambiente.

Avete in atto delle collaborazioni con altre aziende del vostro territorio? Se si di che tipo con quali aziende?

Caseifici e ristoranti, centri visita

Mi suggerisce una ricetta per valorizzare i suoi prodotti?

Ne suggerisco una semplice ma molto buona. Le SCALOPPINE ALLA MANIERA DELLA NONNA

Ingredienti: 6 fettine di arista di maiale, 50 gr di burro, sale e pepe, farina integrale.

Impanare le fettine di arista con farina integrale, mettere le fettine in padella dopo aver sciolto il burro e farle cuocere a fuoco lento da ambo i lati, a cottura quasi ultimata aggiungere ¼ di bicchiere di Balsamico Il Principe Nero invecchiato 3 anni, sale e pepe e lasciare stemperare il tutto per almeno 1 minuto è poi aggiungere a piacere Balsamico Il Principe Nero invecchiato 7 anni e servire.

Come contattarvi se qualcuno è interessato ai vostri prodotti/servizi?

Possono contattarci attraverso il nostro sito web www.ilvascellodelmonsignore.com

Tel. 0522 5275210522 527521

e-mail: info@ilvascellodelmonsignore.com